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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[VUOI DAVVERO ESSERE UN PESO PER I TUOI FIGLI?]

Quando sono diventato papà, avevo ben chiara in mente una cosa:


Mai e poi mai nella vita sarò un peso per mio figlio.


E non ti parlo solo dal punto di vista economico di cui, per fortuna, non si dovrà preoccupare nemmeno per un giorno.


Ti parlo dal punto di vista umano, di quello che rappresenterò per lui durante la crescita.


Sai cosa proprio non voglio diventare?


Uno di quei padri irrealizzati che proietta le sue insoddisfazioni sui figli, magari facendole passare per “sacrifici” fatti per loro.


Ti faccio un esempio: “Io volevo fare il pilota di aerei, ma visto che ci sei tu faccio l’impiegato triste perché così ti mantengo”.


Ecco.


Sai cosa crea questo modo di fare?


Rancore e tristezza.


Sia chiaro, con questo post non voglio dirti che sono tutti così ma parlando con una media di 5 padri o madri di famiglie al giorno e ad oggi essermi circondato da centinaia di famiglie posso dirti che ciò che scrivo é più che confermato.


I genitori sono arrabbiati con i figli perché li vedono come un ostacolo, e i figli a loro volta sentono tutto il peso dell’infelicità di chi li ha messi al mondo.


La verità è un’altra. Ti potrà sembrare strana, ma è quello che ho capito in questi anni.


Essere felici è una scelta difficile.


La felicità, la realizzazione personale, non accade di botto, per caso.


Sei tu che ogni giorno devi scegliere e impegnarti per essere felice, per sentirti realizzato.


E, pensa un po’, è faticoso. Ma tanto. In fin dei conti, però, lo fai cambiare vita, no?


Eppure, per me non c’è nulla di più bello che poter guardare mio figlio e pensare che nella vita si dovrà preoccupare solo di essere LIBERO di scegliere la sua strada, avendo alle spalle due genitori felici, realizzati e indipendenti economicamente che lo supportano.


Voglio dire, esiste qualcosa di meglio?


È proprio per questo che dico sempre una cosa, quando parlo di cosa significa fare network marketing: non è tanto perché lo fai, ma PER CHI.


C’è chi basa tutto sul perché, ma io faccio parte della squadra del per chi. Non ci si può basare solo sulla matematica o sulle skill, che sono fondamentali ma non bastano.


Servono rinunce, sacrifici, impegno per dare una svolta alla tua vita. E se non hai un forte “per chi” a motivarti, non riuscirai mai a fare la differenza.


Sarà questo a darti la forza quando ti sembra di non averne. Fidati.


Se vuoi sapere di più su perché e per chi, ne ho parlato nell’episodio 21 del mio podcast GRATUITO. Puoi ascoltarlo cliccando qui: https://open.spotify.com/show/6ckodU2tiHXqfpYMyn5iXv...


E tu, che genitore sei?



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