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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[SERVE DAVVERO TALENTO?]

Non so tu, ma io sono cresciuto con il mito delle persone “di talento”.


I grandi sportivi, i cantanti, gli attori.


Tutti sono nati con un dono irripetibile, che solo loro hanno e che li rende unici rispetto al resto del mondo.


Ecco, la società ci vuole far credere che solo pochi riescono così, che uno su mille ce la fa, come dice la canzone.


Io, che sono sempre stato una persona “normale”, che a prima vista chiunque avrebbe definito senza particolare talento (mettici anche una carriera scolastica diversamente brillante, diciamo così), sono cresciuto con questo amaro in bocca dato dalla consapevolezza che non sarei mai riuscito a farcela fino in fondo.


E invece. E INVECE.


Hai mai sentito quella citazione di Einstein che dice “Se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido»?


Esattamente.


Vedi, crescendo ho capito che il talento non è quello che vogliono farci credere.


Non serve essere un musicista con le mani d’oro per vivere una vita piena e perché no, comoda economicamente.


Io non sono nato con lo spirito artistico, né con i piedi da calciatore, eppure mi sento pienamente realizzato in quello che è il MIO talento, cioè le persone.


Amo le persone, e amo il network marketing perché mi permette non solo di parlarci e di semplificare loro la vita, ma anche di cambiarla completamente.


Tutti noi siamo unici, a nostro modo, abbiamo quel qualcosa che ci contraddistingue dagli altri.


La cosa bella di lavorare in Swych è che abbiamo sì il grande genio, cioè il nostro CEO, ma abbiamo anche tutto lo spazio che da nessun'altra parte verrebbe riservato a delle persone “normali”.



Se sei cresciuto pensando, come me, di non avere alcun talento, ti do una notizia: stai sbagliando.


Ma non è colpa tua eh, casomai dobbiamo prendercela con quelli che ti hanno detto che se non sei Cristiano Ronaldo non andrai da nessuna parte se non in un ufficio qualsiasi a fare l’impiegato, bene che ti va, o il falegname, come facevo io.


Che per carità, sono mestieri nobilissimi. Ma se stai leggendo questo post è perché, sotto sotto, pensi che la tua vita possa essere più di quella che stai vivendo ora.


Che anche tu, in fin dei conti, hai un talento.


Ti serve solo il coraggio di avvicinarti a un ambiente in cui non solo vieni apprezzato, ma anche aiutato a scoprire lati di te che sennò rimarrebbero nascosti per sempre.


E tu, ce l’hai un talento?



Mattia B.


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