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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[SEI UN FALLITO]

Oggi voglio parlarti di un tema che non piace a nessuno.


Già ti vedo che scalpiti e vuoi chiudere questo post, pensando “Mattia ma se non piace a nessuno e lo sai pure, perché mi vuoi rovinare la giornata?”


Fidati, voglio fare esattamente l’opposto.


Oggi sarò per te l’amico che non ti dice quello che ti vuoi sentir dire, ma quello di cui hai realmente bisogno.


L’argomento in questione è: il fallimento.


Fermo lì, non ti muovere.


Tutti noi abbiamo in mente, fin dai tempi della scuola, cosa significa fallire.


Potremmo sintetizzare dicendo che si fallisce quando l’obiettivo che ci siamo dati non viene raggiunto.


Ma siamo proprio sicuri che sia così?


Qualche anno fa parlavo con un mio amico networker. Non è stato un rapporto facile, il nostro: abbiamo imparato a conoscerci man mano fino a diventare praticamente fratelli.


Insomma, eravamo a pranzo e parliamo di una nostra vecchia conoscenza del settore, uno che andava forte ma che poi, a un certo punto, ha mollato.


Per me questa persona è stata fonte di ispirazione, e a quel tempo significava ancora molto. Ero giovane e non capivo ancora tanto bene come muovermi.


Comunque, avevo appena addentato il mio panino che il mio amico mi fa andare il boccone di traverso.


Se ne esce così, dal nulla, che questa persona rappresentava per lui la perfetta immagine del fallito.


Io me la prendo subito a male, se mi conosci sai che se mi vengono toccate persone che ritengo importanti mi infiammo subito.


Lui però mi ha allungato un bicchiere d’acqua per farmi calmare un secondo e mi ha spiegato meglio cosa voleva dire.


Per lui, un fallito non è una persona che non riesce a raggiungere un obiettivo, che abbandona quando la situazione diventa insostenibile.


Un fallito è chi, in un momento di difficoltà, preferisce l’ego e la superbia all’umiltà di chiedere aiuto.


Questa persona ha preso i suoi sogni e li ha chiusi a chiave in un cassetto. Probabilmente resteranno lì per sempre, mentre vive una vita mediocre che non gli propone nessuna sfida, ma solo un magro stipendio con cui mantenere se stesso e la sua famiglia.


Sai che ti dico?


Aveva proprio ragione.


Se vuoi fare un mestiere che prevede che tu agisca per far accadere le cose, ci saranno i momenti in cui le cose andranno male, in cui una persona con meno vision di te potrebbe pensare che stai fallendo.


In realtà, quelli sono solo gli intoppi che si incontrano quando si vuole arrivare una vetta, qualche banco di pioggia o due o tre buche.


Secondo te, chi vuole scalare le montagne si fa scoraggiare da questo?


Si organizza, magari rimanda la scalata, prepara tutto quello che gli può servire per riuscire nell’impresa.


E poi riparte.


Un fallito non è chi non riesce, chi cerca amici e colleghi per chiedere aiuto quando è in difficoltà.


Un fallito è chi pensa di essere troppo bravo, troppo fico, troppo arrivato per “abbassarsi” a cercare una mano.


Anzi, sai che ti dico?


Il primo tipo di falliti sono le mie persone preferite, perché sanno mettersi in discussione e sono disposte a tutto per realizzare i propri sogni.


Io, in fin dei conti, faccio parte di questo gruppo di “falliti”. Sono caduto e mi sono rialzato tante e tante volte prima di arrivare dove sono ora, e sempre grazie all’aiuto di persone da cui ho imparato tanto.


La vedi l’immagine che c’è in questo post? Rappresenta proprio un mio fallimento.


Correva l’ormai lontano 2018, ero la punta di diamante dell’azienda per cui lavoravo e avevo organizzato un evento che poi non si è tenuto perché la sala era praticamente vuota.


Sono sincero: non l’ho vissuta bene, a quel tempo. Ero io a promuoverlo, era mia la responsabilità di riempire la sala, e non ci sono riuscito.


È stata una delle volte in cui sono arrivato più vicino a mollare tutto, te lo confesso.


Ripensandoci oggi, però, vedo quell’evento cancellato come uno dei momenti importanti del mio percorso.


Avrei potuto lasciar perdere, in fin dei conti. Dire “ma chi me lo fa fare” e tornare al lavoro di prima, o rassegnarmi a fare qualcos’altro tanto per sbarcare il lunario.


Non l’ho fatto, però, e non potrei esserne più entusiasta.


E tu, sei un fallito del primo tipo o del secondo?


Scrivimi, ti aspetto qui!


Mattia B.




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