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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[SEI ANCHE TU UN SOLDATINO OBBEDIENTE?]

Lo sapevi che il sistema di istruzione occidentale, nella maggior parte dei Paesi, si basa sul modello prussiano?


Avanguardia pura, lo so.


Ma la cosa che mi colpisce di più non è tanto l’epoca a cui facciamo riferimento, quanto allo scopo.


La Prussia aveva come obiettivo quello di “creare” nuovi soldati. In poche parole, studenti che fossero obbedienti, sottomessi e con attitudine alla disciplina.


Eh già.


Non è un caso se il voto che conta di più, quello che fa la differenza tra un bravo scolaro e uno somaro è la condotta.


Se pensi diversamente, se hai aspirazioni diverse, se non segui le regole che ti vengono imposte, sei automaticamente “cattivo” e non combinerai mai nulla nella vita.


L’intelligenza di una persona si misura solo sulla base dei voti che prende.


Solo se studi, prendi voti alti, magari una laurea, sarai vincente nella vita.


Peccato che poi tantissimi di questi brillanti studenti finiscono a doversi accontentare di friggere le patatine da McDonald’s.


Il sistema della condotta e dell’obbedienza ci indirizza ad aspirare di diventare buoni dipendenti. A lavorare PER guadagnare denaro.


Non ci insegna affatto COME FUNZIONA il denaro e come possiamo diventare finanziariamente intelligenti.


D’altronde, se ci pensi, personaggi come Henry Ford, Steve Jobs, Bill Gates, non erano per niente i primi della classe.

Ma non si può certo dire che non fossero intelligenti.


Ora non voglio dire che la cultura e il rispetto siano inutili.


La cultura serve a crescere a livello personale, a sviluppare degli interessi, a incuriosirsi verso i temi che ci sono più vicini, io stesso leggo molti libri di svariati argomenti, anche quelli meno attraenti per me, lo faccio perché se vuoi risultare interessante e saper intrattenere una conversazione devi sapere di tutto e di più, leggi il più possibile


Il rispetto, anche verso i professori, serve per essere degli umani responsabili e procedere nel mondo sentendosi a posto con noi stessi.


“Fai quello che ti dicono”, però, non dovrebbe mai essere un mantra che ci porta a spegnere il cervello e agire come automi.


Lo spirito critico, quello sano e funzionale, è quello che ci porta a far funzionare il cervello e dimostrare che siamo davvero intelligenti.


Se il sistema fosse basato sul “creare” umani ricchi e felici, e non soldatini, avrebbero dovuto insegnarci a contribuire al mondo con le nostre idee, ad essere dei liberi pensatori con la giusta fiducia in noi stessi e nei nostri progetti.


Ma questo avrebbe significato insegnarci ad essere liberi, e la libertà fa sempre molta paura perché sfugge al controllo.


Io non dirò certo a mio figlio, quando sarà il momento, di arrampicarsi sui banchi e fare le pernacchie ai maestri.


Però gli dirò che io ho imparato molto più fuori dalle mura scolastiche che dentro, che seguire il programma e impegnarsi a studiare è giusto, ma che non deve cancellare quello che di unico c’è nella sua testolina.


Sai qual è la cosa più bella di questo discorso? È che vale anche per te.


Non è troppo tardi per riaccendere la tua intelligenza e smettere di essere il soldatino che non si lamenta del lavoro che fa, anche se guadagna poco e fa orari folli, anche se vede i suoi figli solo un’ora la sera e, se è fortunato, nel weekend.


Ti dico un segreto: ti hanno sempre fatto credere che l’unica possibilità era questa, ma nel mondo vero, quello lì fuori, c’è molto di più, se sai dove guardare.


Sei pronto a smettere di essere un bravo bambino? Scrivimi, ti aspetto qui!


Mattia B.




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