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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[SE NON FOSSE SOLO UNA VACANZA?]

Oggi ho pensato a una cosa.


Una cosa su cui non mi ero mai soffermato, non so quanto volontariamente.


È una di quelle cose che crescendo ti passano di mente, ma in realtà ti hanno segnato nel profondo.


Mi sono reso conto che io non mi ricordo nemmeno di una vacanza passata con mio padre.


Quando si andava via dalla città, di solito trascorrevo il tempo con i miei nonni, al massimo con mia mamma in aggiunta.


Ma mai con mio padre.


Ogni anno, per 15-20 giorni, lo salutavo sulla porta di casa e con il mio zainetto in spalla mi dirigevo verso le vacanze, mentre lui era costretto a mandare avanti l’attività di famiglia.


Già, perché la sua non era una scelta.


Era letteralmente obbligato a lavorare per non far sprofondare tutti noi nei debiti che non aveva nemmeno fatto lui, ma che aveva ereditato.


Non mi vergogno a dirti che ho pianto molto, per l’assenza di mio padre.


Mi mancava tanto, e mi sembrava ingiusto che, mentre noi ci divertivamo, lui dovesse stare a casa a lavorare.


Per carità, mi rendo conto di essere stato molto fortunato a potermi permettere di trascorrere un periodo fuori in vacanza.


Oggi che sono anche io papà, però, ho iniziato a pensare a una cosa.


Chissà come si sarà sentito lui, a guardarmi andare via.


Sicuramente a consolarlo ci sarà stato il pensiero che io non mi stavo privando di nessuna esperienza, anche se lui non poteva essere al mio fianco.


Però, che sofferenza.


Io mi sono trovato per caso a salutare la mia compagna e mio figlio per qualche giorno, e ne sono uscito provato.


Pensa farlo ogni anno per quasi un mese.


Trovo ci sia qualcosa di profondamente ingiusto nel lavorare non so, in fabbrica tutto l’anno e poi non poterti concedere qualche giorno con la tua famiglia.


Per fortuna, ho una buona notizia.


Non sei costretto a farlo.


Ci sono altre possibilità lavorative che ti permettono di conciliare entrate, tempo libero e carriera.


Senza dover rinunciare a niente.


No, non è una favola.


Io per primo pensavo non potesse essere che un sogno, visto quello a cui ero stato abituato da piccolo.


Invece è possibile eccome, basta solo sapere come.


Con tanto impegno e dedizione sono riuscito ad arrivare a una condizione di autonomia tale da potermi permettere non solo di andare in vacanza con la mia famiglia, ma di andarci anche quando voglio, altro che ferie di agosto.


Tanto anche nel caso in cui avessi bisogno di seguire la mia attività, posso farlo in tutto il mondo.


Tutto quello di cui ho bisogno è una connessione internet e un pc.


Mica male, eh?


Ora tu mi dirai “Mattia ma questo post serve a farmi essere invidioso?”


Ma certo che no, serve a darti la spinta che cercavi.


Vuoi arrivare anche tu a permetterti di passare le vacanze con tuo figlio?


Scrivimi, ti aspetto qui!


Mattia B.



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