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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[SCEMO O EROE PER CHI?]

Io amo essere considerato uno scemo.


No, non sono impazzito, tranquillo.


Però davvero, amo essere considerato uno stupido.


Godo tantissimo quando qualcuno parla alle mie spalle dicendo peste e corna di quello che faccio, di come sono, delle scelte che ho fatto negli anni.


Sai perché?


Sono sicuro che te lo stai chiedendo dall’inizio.


Che gusto c’è, dirai tu, a essere presi per scemi?


Il punto è questo: tutto sta in chi ha deciso di considerarmi uno stupido.


Voglio essere considerato un supereroe da chi considero mediocre? Assolutamente no, perché nella sua vita avrà scelto dei modelli che non mi corrispondono per niente.


Capita sempre di trovarsi nella posizione di idolo per alcuni e di scemo per altri.


Personalmente, penso che essere additato come perdente da chi io, per primo, considero un fallito, è un grande onore.


Significa che sto andando nella direzione giusta, che la strada che ho scelto mi sta portando lontano da chi volevo evitare e più vicino alle persone che io per primo ammiro molto.


Immagino che anche tu avrai qualcuno che consideri una fonte di ispirazione.


Se sei qui, credo di avere buone possibilità di essere io.


Innanzitutto, grazie. Grazie di cuore di avermi messo nella colonna dei fighi e non in quella degli scemi, perché significa che hai scelto di prendere in mano la tua vita e farla diventare davvero tua.


Sai, io non ho mai nascosto le mie “origini”, se vogliamo chiamarle così.


Ho sempre detto che a scuola non mi consideravano bravo, e che per questo ho deciso di andare a lavorare presto.


Che facevo il falegname, una cosa che implica lo sporcarsi le mani (e le gambe, e i capelli, tutto insomma).


Che all'ennesimo giorno in cui mi ritrovavo coperto di trucioli e segatura mi sono detto “ma vuoi vedere che in realtà per me c’è molto di più lì fuori?”


E che non me lo sono solo detto, ma l’ho fatto.


Ho cambiato la mia vita solo con le mie forze, con l’appoggio di persone preziosissime per me e per la mia crescita.


Capisco perfettamente che questo possa dare fastidio a qualcuno.


Additare l’altro come scemo è più facile che chiedersi come è arrivato dove si trova adesso.


Molto più facile che provare a fare qualcosa di attivo, invece che parlare male degli altri.


Sai, io queste persone le compatisco un po’.


Mi fa pena chi è così incastrato nella sua piccola vita da disprezzare chi esce dagli schemi predefiniti.


Anche perché se non ti tappi gli occhi e le orecchie come fanno queste persone, c’è sempre tempo, modo e maniera di rivoluzionare tutto.


Di smettere di alzarti la mattina e pensare con angoscia alle lunghe ore del lavoro che odi che ti aspettano.


Di contare i giorni che mancano al weekend, o a quella misera settimana di ferie che ti spetta.


Pensa che anche nel mondo del network marketing sono considerato un fenomeno dalla maggior parte e uno stupido da altri.

E sai perché?


Non amo i loro modelli di business, dove il concetto è “i tuoi soldi stanno meglio nelle mie tasche perché so io meglio come spenderli”.


Mi danno dello scemo perché sanno che con quello che sono in grado di fare e che ho già fatto nel prodotto, potrei guadagnare 20 volte tanto in questo campo di network.


Ma sai una cosa: amo che continuino a darmi dello scemo.


Se anche tu stai cambiando vita, e le persone che prima ti consideravano saggio ora ti danno dello stupido per quello che stai facendo, perché stai facendo qualcosa di diverso da prima… congratulazioni.


Benvenuto nel club degli scemi che stanno migliorando la loro vita.


Ora è venuto il momento di decidere: chi sono i tuoi supereroi, e chi i tuoi scemi?


Scrivimi, ti aspetto qui!


Mattia B.




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