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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[QUANTI PUGNI VUOI CONTINUARE A PRENDERE?]

Ti è mai capitato di assistere a una scena e pensare “mamma mia, vorrei troppo fare qualcosa per aiutare quel poveretto?”


Oppure, magari, il poveretto eri tu e speravi disperatamente che qualcuno ti lanciasse un salvagente.


Ecco, a me è successo qualche tempo fa.


Ti avverto, quella che sto per raccontarti è una storia un po’ lunga, ma se avrai la pazienza di arrivare in fondo, c’è un segreto speciale che ti aspetta.


Succede che mi trovavo in un hotel con una mia collega per degli appuntamenti, quando accanto a noi si siedono due uomini, uno dei quali sembrava un pugile suonato.


Hai presente come li conciava Mike Tyson? Ecco, peggio.


Capisco subito che sono del nostro stesso campo, ma all’inizio non bado a quello che si stanno dicendo, finché una domanda di quello che pareva un cane bastonato ha attirato la mia attenzione.


Chiede a quello che evidentemente è il suo leader (con spilla bene in mostra sulla giacca):


“Ma come mai, anche se mi impegno, se ci butto sangue, se so tutto sui nostri prodotti, non ottengo praticamente nessun risultato?”


Sei pronto alla risposta?


Non so se sei pronto, forse è meglio che ti siedi e che ti reggi forte.


Questo sedicente leader ha risposto a questo povero cristiano evidentemente a un passo dalla disperazione che il problema era che aveva preso ancora troppi pochi no, e che bastavano due sì al momento giusto per diventare milionario.


Io a momenti sputavo il caffè che stavo bevendo.


Non fraintendermi, i no sono utilissimi.


Anzi, a volte sono anche una fortuna, perché se è vero che soprattutto all’inizio reclutare la tua squadra ti sembra fondamentale, prova a pensare un momento a quello che stai costruendo come se fosse un’azienda.


Ecco, ci vorresti proprio proprio tutti nella TUA azienda? Non credo proprio.


Con pazienza scoverai le gemme grezze che ti assomigliano di più con cui costruire mattone dopo mattone la tua scalata verso il sogno, non temere.


Comunque, posto che qualche no serve a crescere, posto che come concetto generale ci può anche stare… ma come fai a parlare così a un tuo collaboratore che è evidentemente in difficoltà e che ha messo tutti i suoi sogni nel kit con cui ha cominciato ad avvicinarsi a questo mestiere incredibilmente gratificante?


Perché lo è, non ci sono dubbi.


Te lo dico, è successo anche a me di trovarmi dalla parte del pugile suonato.


Avevo appena iniziato, prendevo più porte in faccia che altro, i sì che ricevevo erano piccolissimi per quanto importanti, ma un po’ perché ero un giovincello che voleva prendersi il mondo, un po’ perché qualcosa non mi tornava, iniziavano a venirmi i dubbi.


Ma sarà normale tutto questo? Dove starò sbagliando?


Come faccio a fare il salto che mi porta da dover andare io a cercare le persone da inserire nella mia squadra a diventare un mega magnete che attira cacciatori di sogni con una vision diversa del loro futuro?


Sono venuti anche a te almeno una volta, vero?


E meno male, direi, perché farsi delle domande è fondamentale per ottenere quei famosi risultati di cui parlavamo.


Lo so che vuoi sapere il segreto che ti ho anticipato prima.


La verità è che per ottenere dei risultati non basta crederci, non bastano i no che fanno crescere, serve un vero e proprio sistema.


Qualcosa di strutturato, studiato e funzionante per trasformare le tue chiacchierate in successo assicurato.


Lavorare in questo settore non significa idolatrare qualcuno o un’azienda.


Significa prendere in mano la propria vita e plasmarla per adattarla ai nostri desideri più profondi.


Per farlo, banalmente devi trovare qualcuno che ti insegni il metodo giusto.

Se impari a nuotare chiami un istruttore, giusto? Non uno che ti dice che a furia di bere acqua parteciperai alle olimpiadi, no?


Ecco, nel network è la stessa cosa.


Trova qualcuno con dei numeri, dei risultati concreti che ti possano far dire “mi fido di lui, ha capito come fare e ora voglio imparare anche io”.


A me è successo, e dopo tanto impegno anche io nel mio piccolo posso dire di essere diventata quella “persona con un sistema” per tanti miei collaboratori.


Ora sta a te decidere: vuoi imparare a nuotare con il top di gamma degli istruttori o vuoi continuare a bere finché non affogherai?


Scrivimi, ti aspetto qui!


MattiaB.




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