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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[MERDA, È SUCCESSO DI NUOVO]

C’è una cosa che ho sempre trovato rassicurante, quando mi capita un imprevisto: sapere che non sono né il primo né l’unico che sta passando una situazione del genere.


In particolare, è stato importantissimo ricordarmelo quando ho iniziato a lavorare nel network marketing.


Spero concorderai con me, se sei un networker, che non c’è nulla di più bello di quando inizi la tua attività: quella sensazione di libertà, di essere padrone di te stesso, del tuo tempo e dei tuoi guadagni.


Ecco, poi l’euforia si trasforma in consapevolezza e ti ritrovi a pensare: e ora che faccio?


La prima fase che passi è il dubbio.


Cosa si fa in questo network marketing? Come si arriva davvero a vivere di questo lavoro?


Per quanto mi riguarda, non so dirti bene come ho fatto, chiamalo istinto, chiamalo incoscienza o perché no, chiamalo talento, ma la macchina era partita.


La seconda tappa obbligatoria per un networker di successo è il primo fallimento totale.


E non intendo una vendita sfumata, intendo proprio un vero crollo in picchiata.


Nel mio caso, l’ho vissuto al ritorno dopo una vacanza fantastica in Francia e Spagna con la mia compagna e un’altra coppia di amici.


Torno pensando di trovare la mia base trasformata in un esercito, anche se io mi ero allontanato per 20 giorni…e invece.


La palla di paglia che rotola nei film western.


Tutti spariti. Nessuno voleva più lavorare con me. Alcuni non rispondevano proprio.


Io non te lo nego: ero parecchio preoccupato. Ma poi ho capito che ogni grande leader del network marketing aveva dovuto ricostruire da zero non una, ma più volte tutta la sua struttura.


E io volevo diventare un grande leader, non credo che ci sia bisogno che te lo dica, se mi conosci almeno un po’.


Voglio essere chiaro: molta gente a questo punto molla. Io invece volevo delle risposte.


E sono andate a cercarle.


Non ti dico di più ora, ma ti faccio un piccolo spoiler: in fondo, forse, non era solo colpa mia.


Questo per dirti che se ora sei sul fondo del barile, sappi che non sei solo, anzi. Ricordati che solo chi non lavora non sbaglia, e non c’è nulla di male nell’imparare dai propri errori.


Ho parlato molto di questo nel mio nuovo podcast GRATUITO.


Vorresti sapere come risalire dopo una caduta vertiginosa?



Mattia B.




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