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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[IL SEGRETO CHE NON ESISTE]

Fermati un momento a pensare a una persona che reputi di successo.


Benissimo, tienila bene a mente.


Come immagini che sia la sua vita? Come pensi che abbia ottenuto i risultati che ti spingono ad ammirarla?


Fortuna?


Intelletto superiore alla media?


Conoscenze?


Può essere, ma c’è una cosa che stai sbagliando, nel tuo ragionamento.


Non è che una persona di successo lo diventa andando dal punto A al punto B e stop.


Mi spiego meglio.


La strada da “stronzo qualunque” a “sono dove volevo essere” è percorribilissima, a patto che tu non abbia problemi a fare delle deviazioni.


Non è che si arriva dal divano ai milioni in 5 minuti, con come unico pensiero scegliere quale bottiglia di champagne stappare per festeggiare.


Il punto è, vedi, che non è detto affatto che quello che scegli di fare domani ti porti al successo dopodomani.


Può essere che quello che scegli di fare domani ti porti a una delusione sabato, un sacco di insulti lunedì, tua moglie incazzata nera perché hai sbagliato tutto.


Poi, però, succede qualcosa che ti fa rendere conto che quella prima cosa che avevi fatto, in fin dei conti, aveva una sua importanza.


E allora ne fai un’altra.


Stavolta sarà quella buona, pensi.


Adesso sì che arriverò al successo.


Manco per niente.


Altro apparente fallimento, altra delusione, altre domande esistenziali su chi sono - cosa sto facendo - oddio ho sbagliato tutto.


Ma poi.


Ma poi.


Una mattina ti svegli e ti rendi conto che la prima decisione che avevi preso, più la seconda, ti stanno portando nella direzione giusta, e quindi ne prendi una terza.


Potrebbe anche essere sbagliata, sai.


Ma non importa, in quel caso alla solita trafila aggiungici “torna indietro alla decisione precedente” e continua a macinare chilometri.


E se, metti caso, una volta ti rendi conto che non ce la stai facendo da solo, che hai bisogno di una mano?


Disooooonore?


Assolutamente no. Anzi.


C’è sempre da imparare da quelli più avanti di te.


Ti dico di più.


Quasi nessuno ce la fa da solo.


Per questo amo il mondo del network: per avere successo TU, deve avere successo la tua SQUADRA.


Nessuno rimane indietro a rimuginare sul passato, su quello che sarebbe potuto essere, che avrebbe potuto fare, ecc.


Agisci. Oggi.


Stando chiuso in casa a lamentarti di come stanno andando ora le cose non cambierà nulla.


Lo so che è brutto passare dei momenti no.


Delle fasi in cui nulla sembra andare nel verso giusto.


Dei giorni in cui ti sembra di aver fatto una cazzata.


Ma fidati, non è così.


Io fabbricavo mobili, ero triste e frustrato a poco più di 20 anni.


Non proprio il prototipo della persona di successo, vero?


Eppure, ho preso in mano la mia vita e ne ho fatto quello che volevo.


Sono arrivato in cima? Ancora no, e se ti devo dire la verità, ne sono anche contento.


Che gusto c’è ad avere tutto e subito?


Mi piacciono troppo le sfide, per farmi allettare da chi ti promette che basta andare da A a B per cambiare tutto.


Io voglio lottare, voglio che la mia vita sia fatta di tutti i miei passi falsi, delle finte partenze, di tutto quello che ho sbagliato, ma anche di tutte quelle scelte giuste fatte con coraggio che mi hanno permesso di arrivare dove sono ora.


Per stappare lo champagne c’è sempre tempo.


Sai, non esiste una vera e propria “ricetta” per il successo.


Esiste però un sistema che ti permette di ridurre del 90% gli errori che commetti mentre cerchi di scalare la vetta.


Non è un rimedio magico, richiede comunque tutta la tua dedizione. Ma può fare davvero la differenza.


Sei curioso di sapere qual è?


Scrivimi, ti aspetto qui!


Mattia B.




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