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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[FACCIAMO FESTA?]

Negli ultimi tre anni mi sono accorto di avere un brutto vizio:


non mi ricordo mai quando è un giorno di festa.


E ti dirò di più: quando sono completamente dentro un periodo di lavoro in cui voglio spingere, non mi rendo più conto nemmeno quando si arriva a domenica.


E, sinceramente, non c’è niente che mi renda più soddisfatto.


Perché questo significa che amo così tanto il mio lavoro, che sono così padrone del mio tempo da decidere io che giorno della settimana voglio vivere.


Se una volta mi programmo il weekend di mercoledì è perché me lo posso permettere, non perché una persona sopra di me ha deciso che devo lavorare per forza dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.


L’ultima volta che mi è successo di scordarmi che giorno fosse era la scorsa settimana, quando la mia compagna mi ha ricordato che era il 2 giugno, festa della Repubblica, dopo che ero stato sommerso da messaggi di persone che mi chiedevano se facevo ponte o se avevo intenzione di lavorare.


A quel punto, mi sono fermato per un attimo a pensare a chi deve organizzare il proprio tempo libero sperando che un giorno festivo capiti di giovedì, così con un solo giorno di ferie te ne fai quattro.


Vivere senza poter decidere quando staccare, quando partire per qualche giorno o starsene semplicemente sul divano a ricaricare le batterie.


Pensare che c’è più di qualcuno che deve pianificare con mesi d’anticipo quelle due settimane di ferie che gli spetteranno ad agosto, a lui come a altri milioni di persone che probabilmente incontrerà quasi tutte sulla spiaggia che sceglierà, non importa quando isolata dovrebbe essere.


Mi sono intristito per loro, lo confesso.


D’altronde anche io ho fatto quella vita, quando facevo il falegname, settimane passate a contare i giorni che mi separavano da quei brevi momenti che avrei potuto trascorrere come volevo.


Per fortuna, ho scelto la libertà.


Non sono un tipo molto social, non sono abituato a mettere foto di dove passo il mio tempo libero. Ma se lo fossi, con il lavoro che ho scelto ti potrei far vedere un posto diverso ogni giorno. E la cosa speciale è che potresti farlo anche tu.


Sono sicuro che il 99% delle persone che leggeranno questo post stanno già pensando dove andranno in vacanza quei 15 giorni ad agosto, quei 15 giorni nel quale sei veramente libero e padrone del tuo tempo, non so te ma questa cosa mi mette in brividi.


Quanto meglio sarebbe invece se ogni giorno potessi essere libero di decidere cosa e dove andare?


Per carità, ci vuole coraggio e disciplina per diventare un network marketer abbastanza di successo da poterti godere la vita. Però non stiamo parlando di qualità impossibili, nulla che una sana determinazione non possa garantirti.


Da quando ho preso in mano la mia vita, posso permettermi anche di dimenticarmi che giorno della settimana è, perché l’unico a dirmi quando inizia e quando finisce l’orario di lavoro sono solo e soltanto io.


E tu, puoi fare festa quando vuoi?



Mattia B.




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