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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[DALLA MACCHINA ALLE STELLE]

Quando ho partecipato alla prima convention sul network marketing della mia vita, ho dormito in macchina.


Esatto. Hai capito bene.


È semplice, avevo i soldi o per la benzina e il biglietto, oppure per pagare l’hotel.


Te lo dico sinceramente, non ho avuto dubbi.


Volevo davvero TROPPO esserci. Ero giovane, stavo muovendo i primi passi in questo fantastico mondo che è il network marketing e avevo fame, TANTA fame.


Fame di conoscenze, di apprendimento.


Volevo mordere il mondo, mi ero appena deciso a lasciarmi alle spalle la pesantissima vita da falegname per abbracciare un grande sogno.


Alla fine, l’inizio del mio percorso come network marketer è stato un po’ un colpo di fortuna: ho conosciuto un ragazzo poco più grande di me che mi ha chiesto se ero interessato a guadagnare 10 mila euro al mese.


Tu capisci, avevo 23 anni e giravo l’Europa per montare mobili.


Certo che mi interessava.


Ma questo mondo, per quanto bellissimo, può essere pieno di insidie, tradimenti e delusioni se incontri le persone sbagliate. Come tutto nella vita, d'altronde.


Per fortuna, sulla mia strada ho conosciuto Roberto Grandis, e da lì ho capito che il mio sogno si poteva non solo realizzare, ma espandere sempre di più.


Sono partito sperando di non dovermi più svegliare alle 4 del mattino, e ora posso permettermi di immaginare in quale meta esotica vorrei trascorrere le vacanze con la mia famiglia.


Ma soprattutto, il mio più grande sogno era quello di dimostrare a tutti, in particolare modo a me stesso, che non ero «la squadra dell’ignoranza tutta in un solo corpo». Con il network marketing ho capito quanto valevo, e con Swych sono riuscito a diventare la persona che ero destinato a essere.


Certo, non è andata sempre bene. Dopo 5 anni di duro lavoro, ho dovuto affrontare un duro fallimento. Ma grazie a Roberto e alla passione che ho per il network marketing, non mi sono arreso.


Con lui, in un momento in cui sembrava che dovessi mettere da parte i miei sogni, ne è nato uno ancora più grande: SWYCH YOUR LIFE ITALY


Oggi, poi, ho un motivo in più per andare avanti: mio figlio che nascerà a giugno

Mi perdonerete se questo post vi sembrerà un po’ personale, ma ho voluto prendermi un po’ di spazio per dire grazie.


Grazie a Roberto e Elisabetta Rocca, a tutta la mia downline dentro e fuori Italia, alle persone che ho incontrato sul mio percorso completamente a sorpresa, e che in qualche modo hanno lasciato il segno. Grazie Mark McCool e Jeanine McCool per aver creduto nella vostra nuova casa


Insomma, grazie Swych per avermi fatto crescere tanto da capire che sono dove volevo essere.


E a te, piacerebbe sapere qualcosa in più su come provare a realizzare i tuoi sogni?



Mattia B.




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