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  • Immagine del redattoreMattia Bizzotto

[ACCETTERESTI MAI L'ELEMOSINA?]

Sai, è molto probabile che passerai la tua intera vita dipendendo dagli altri.


Succube della loro benevolenza, che siano parenti, amici, datori di lavoro, assegno unico alle famiglie, Inps, Inail, e chi più ne ha, più ne metta.


Non sarai mai libero.


Quasi nessuno lo è, in realtà.


Pensaci un attimo.


Il tuo datore di lavoro, tuo marito, tua nonna.


Chiunque contribuisca economicamente in qualche modo alla tua vita, ti rende automaticamente dipendente dalla sua gentilezza.


Non l’avevi mai vista da questa angolazione, eh?


Ti senti molto indipendente con il tuo lavoro d’ufficio, vero?


So che forse ora mi considererai un guastafeste, ma non sei per niente libero come credi.


D’altronde, è il sistema che non vuole che tu lo sia.


Se consideriamo che il 43% degli under 35 ha uno stipendio inferiore a 1000 euro al mese, e il 14% inferiore a 500, non è complicato capire come nessuno (e dico, nessuno) di loro sia soddisfatto dei soldi che prende.


Non basta, però, non essere soddisfatti e farsi arrotondare le entrate da nonna o dai genitori.


Bisogna fare qualcosa.


Agire.


Prendere la propria vita in mano.


Ti spaventa, eh?


Ma ti spaventa di più rischiare e vincere, o rimanere schiavo degli altri tutta la vita?


Perché parliamoci chiaro, niente e nessuno obbliga gli altri ad aiutarti.


Non è che, dato che sei in una situazione di bisogno, le persone o lo Stato sono tenuti ad intervenire prontamente.


Sarebbe bello, ma purtroppo non funziona così.


Sappi che non parlo di cose che non conosco.


Anche io ho fatto il dipendente per anni. Mi spaccavo la schiena come falegname per meno di 1500 euro al mese, otto ore al giorno.


E se volevo qualcosa in più, dovevo chiedere un prestito a qualcuno o a una banca (che te la fa scontare con gli interessi).


Non c’è tanta differenza tra chi chiede un prestito per arrotondare lo stipendio e chi chiede l’elemosina, sai?


Se guardi bene, stai sempre facendo affidamento sulla bontà d’animo del prossimo.


Ti sta venendo l’ansia, lo immagino.


Ma la soluzione non è chiudere questo post e cancellare tutto quello che hai letto finora.


Quello che ti serve è qualcuno che ti dica che puoi farcela.


Perché puoi farcela, sappilo.


Devi solo avere il coraggio di cambiare modo di pensare.


Bada bene, non devi rivoluzionare tutto dall’oggi al domani.


Quella di cui ti sto parlando è una soluzione che all’inizio potrebbe sostituire i soldi di tua nonna o di tuo marito, per poi diventare una vera e propria occupazione, in cui decidi tu quanto e quando lavorare.


No, non è impossibile.


Il magico mondo del network marketing è unico proprio per questo: perché puoi passare dall’essere un under 35 che lavora 8, 9 ore al giorno per meno di 1000 euro a fatturare belle cifre pasciute lavorando il numero di ore che ti sembra giusto.


Non dovrai più fare affidamento sulla bontà d’animo degli altri, o combattere con tassi d’interesse stellari: avrai il tuo piccolo tesoro che piano piano cresce a una velocità proporzionata a quanto ti impegni, e non a quanto gli altri decidono di pagarti.


Fidati, si può fare. E te lo dico per un semplice motivo: l’ho fatto io per primo.


Vuoi smettere di chiedere l’elemosina?


Scrivimi, ti aspetto qui!


Mattia B.






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